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FNCE 2011 – II edizione

A partire da domani, lunedì 23 maggio, fino a venerdì 27, si terrà al cinema City di Genova in vico Carmagnola, la seconda edizione del Festival Nuovo Cinema Europa.

Organizzato dall’associazione culturale Profondità di Campo con il Circuito Cinema Genova e gli Istituti di Cultura Europei, l’evento propone film prodotti negli ultimi due anni da giovani registi europei alla loro prima esperienza dietro la macchina da presa.

Proiezioni in lingua originale, dibattiti con i registi presenti in sala e anche una mostra: “Giorgio Bergami tra cinema e fotografia” che inaugura lunedì 23 alle ore 17 a Palazzo Ducale – porticato 42 rosso alla presenza dell’artista. La mostra è aperta tutti i giorni fino al 29 maggio.

tutto il programma qui: www.fnce.it



Giorni e Nuvole (2007)
novembre 14, 2007, 11:20 am
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giornienuvolelocandina.jpgregia: Silvio Soldini
interpreti: Antonio Albanese, Margherita Buy
durata:115 minuti
nazionalità: Italia

Giorni e nuvole è un film prescindibile.
Mi aspettavo sinceramente qualcosa di più da Silvio Soldini che invece ci ha portati, senza però nemmeno coinvolgerci eccessivamente, in questo dramma da famiglia benestante e borghesotta che lascia un po’ il tempo che trova.
Tralasciando l’interpretazione di Albanese, che io giudico un eccellente comico, ma un attore mediocre, e quella della Buy che invece a me piace molto ma che ormai è sempre più costretta nel ruolo della “moglieconproblemi” che le hanno cucito addosso, la vera regina del film è la città.
Una Genova vista con occhi attenti alle sue caratteristiche,ai suoi vicoli ed ai suoi scorci, non era un’impresa facile dato che è una città timida e scontrosa, che nasconde i suoi pregi agli sguardi estranei. In questo, da estraneo, Soldini è riuscito comunque a renderla importante all’interno della storia e a valorizzarla senza mai finire in inquadrature banali e questo è sicuramente il pregio più grande del film.
Per il resto, la storia di questa coppia sposata da anni che vede improvvisamente decimate le sue finanze per l’inatteso licenziamento di lui ed incorre quindi prima in una crisi di puro carattere economico che scivola poi in una crisi coniugale (con i conseguenti atteggiamenti depressi/vittimistici/rabbiosi di Albanese che sono davvero caricaturali) non convince. E non perché non sia credibile ma perché manca del trasporto pur essendoci pathos, e se l’intenzione era quella di mantenere uno sguardo distaccato dalla vicenda delude comunque: gli attori si sforzano davvero troppo di recitare “la difficoltà” e appesantiscono più del necessario la pellicola.

giornienuvole.jpg