Anemicinema


film nelle sale da venerdì 6 maggio
maggio 6, 2011, 9:42 am
Filed under: Film in uscita, News | Tag: , , , , , , ,

COME L’ACQUA PER GLI ELEFANTI
WATER FOR ELEPHANTS
Regia: Francis Lawrence
Genere: Drammatico

HAI PAURA DEL BUIO
HAI PAURA DEL BUIO
Regia: Massimo Coppola
Genere: Drammatico

MACHETE
MACHETE
Regia: Robert Rodriguez
Genere: Azione

MILO SU MARTE
MARS NEEDS MOMS!
Regia: Simon Wells
Genere: Animazione

LA MISURA DEL CONFINE
LA MISURA DEL CONFINE
Regia: Andrea Papini
Genere: Thriller

IL PRIMO INCARICO
IL PRIMO INCARICO
Regia: Giorgia Cecere
Genere: Drammatico

SENZA ARTE Né PARTE
SENZA ARTE Né PARTE
Regia: Giovanni Albanese
Genere: Commedia

TATANKA
TATANKA
Regia: Giuseppe Gagliardi
Genere: Biografico

Annunci


Hai paura del buio (2010)
regia: Massimo Coppola
interpreti: Alexandra Pirici, Erica Fontana
durata: 90 min
nazionalità: Italia

Forte della sua esperienza come autore di programmi televisivi, editore e documentarista, Massimo Coppola decide infine di approdare al suo primo lungometraggio. Se la storia narrata è puramente finzione, l’occhio è quello del cinema documentario con un piede nella nouvelle vague e uno nel mockumentary all’americana.

Lo sguardo ossessivo della telecamera che indugia su corpi femminili intenti nella loro ricerca della propria identità. Questo è quello che colpisce lo spettatore che viene invitato con una certa brutalità a compiere il viaggio di (e con) Eva, giovane operaia rumena che decide, in seguito al licenziamento dalla fabbrica in cui lavorava, di abbandonare Bucarest per andare in un angolo dimenticato d’Italia, la piccola e poco accogliente Melfi, dove incontrerà Anna, giovane e operaia anch’essa, che lavora alla Fiat seguendo il destino della madre costretta a lavorare per sostentare la famiglia in difficoltà: la nonna gravemente malata, il padre disoccupato e svogliato.

Quello che ci viene mostrato delle due ragazze sono soprattutto i dettagli del loro muoversi nel mondo, in maniera strettamente fisica – i capelli, lo sguardo, le dita aggrappate ad una sigaretta. Quella di Eva è una bellezza rabbiosa e violenta, l’occhio non si sofferma sulla sua sensualità, seppur presente, ma piuttosto sulla necessità di chiudere un cerchio, di fare pace con la propria essenza.

Emblematica, in questo senso, appare la sequenza in cui la camera fissa coglie Eva nella sua stanza di Bucarest, ormai spoglia e scarna, mentre osserva il letto che sta per abbandonare, quando i suoi occhi – e solo quelli- sono illuminati dalla luce che filtra attraverso la finestra. Impossibile è non soffermarsi infatti sull’origine fortemente diegetica della luce, che accarezza gli spazi in cui si muovono le due protagoniste, ambienti spesso desolanti e poco caratterizzati, dove è evidente una ricerca stilistica sulle scenografie che tende a creare spazi reali, sorta di contenitori delle vicende dei personaggi ma che, giocoforza, si impongono negli occhi dello spettatore proprio con il loro squallore realistico.

I luoghi che ci vengono mostrati, tanto gli interni quanto gli esterni, appaiono infatti come nonluoghi, in una ricerca di universalità che porta lo spettatore ad immaginare le vicende narrate in qualsiasi angolo di mondo. Sappiamo infatti di essere prima in Romania e poi in Italia perché ci viene espressamente detto, lo intuiamo dalle lingue parlate dai personaggi, ma potremmo essere ovunque, questa infatti è e vuole essere la storia di un viaggio, e degli incontri/scontri che esso porta, non intende essere la storia di un luogo. I panorami di Melfi, periferia d’Italia, se ricordano il realismo pasoliniano, non intendono imporsi e narrare come nel caso del grande regista, sono infatti tra i pochi campi lunghi che Coppola ci regala, comunque lontani dalle immagini da cartolina del belpaese che siamo abituati a vedere sul grande schermo, in contrapposizione a quei primi e primissimi piani che indagano le due figure femminili. Altro elemento (im)portante della pellicola è l’uso che il regista fa della musica. Se infatti anch’esso è caratterizzato dalla sua origine diegetica è volto sempre a sottolineare la dimensione del viaggio. Che derivi dallo stereo di Eva, che accompagna una danza solitaria portatrice di una svolta, dalle cuffie di un ipod trovato/rubato dalla ragazza in procinto di partire per l’Italia o dalla televisione (imponente e invasiva) posizionata di fronte al capezzale della nonna morente, è sempre funzionale a sottolineare un cambiamento, una partenza, un percorso. Le note dei Joy Division vengono utilizzate sapientamente e vengono interrotte brutalmente dai cambi di scena, dove prevalgono i lunghi silenzi e i mezzi dialoghi. Si ha infatti un senso di sollievo liberatorio quando Eva finalmente si ritrova faccia a faccia con la madre, e abbiamo il primo vero dialogo del film (posizionato peraltro su finire della pellicola), che libera sia la protagonista che gli spettatori dall’angoscia della ricerca dei propri fantasmi. Quello di Coppola è un film duro, talvolta addirittura brutale, che offre uno sguardo attento ma mai compassionevole, che, con uno spirito voyeristico ma non compiaciuto, ci permette di soffermarci su delle storie di vita fortemente tangibili e molto più vicine di quanto lo spettatore creda. Senza l’intento di fare un film di denuncia, Coppola ci permette letteralmente di camminare un passo dietro alle due ragazze, attraverso l’obiettivo della macchina da presa a seguire, presa in prestito dal cinema-verità del Gus Van Sant di Elephant e Paranoid Park. In questo modo ci permette di spiarela difficile realtà di Eva e Anna, costrette, nel loro percorso, ad affrontare l’ingombrante, anche e soprattutto perché assente, presenza dei genitori in questo viaggio alla ricerca di un posto nel mondo.



film nelle sale da venerdì 15 febbraio
febbraio 15, 2008, 4:25 pm
Filed under: Film in uscita, News | Tag: , , , , ,

AWAY FROM HER – LONTANO DA LEI
AWAY FROM HER
Regia: Sarah Polley
Genere: Drammatico

PARLAMI D’AMORE
PARLAMI D’AMORE
Regia: Silvio Muccino
Genere: Commedia

IL PETROLIERE
THERE WILL BE BLOOD
Regia: Paul Thomas Anderson
Genere: Drammatico

LO SCAFANDRO E LA FARFALLA
LE SCAPHANDRE ET LE PAPILLON
Regia: Julian Schnabel
Genere: Drammatico



film nelle sale da venerdì 8 febbraio
febbraio 4, 2008, 12:28 pm
Filed under: Film in uscita, News | Tag: , , ,

30 GIORNI DI BUIO
30 DAYS OF NIGHT
Regia: David Slade
Genere: horror

ASTERIX ALLE OLIMPIADI
ASTÉRIX AUX JEUX OLYMPIQUES
Regia: Frederic Forestier, Thomas Langmann
Genere: avventura

CAOS CALMO
CAOS CALMO
Regia: Antonello Grimaldi
Genere: drammatico

CHARLIE BARTLETT
CHARLIE BARTLETT
Regia: Jon Poll
Genere: commedia

L’INNOCENZA DEL PECCATO
LA FILLE COUPÉE EN DEUX
Regia: Claude Chabrol
Genere: drammatico

NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE
NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE
Regia: Emanuele Barresi
Genere: commedia

TUTTA LA MIA VITA IN PRIGIONE
IN PRISON MY WHOLE LIFE

Regia: Marc Evans
Genere: documentario

UN UOMO QUALUNQUE
HE WAS A QUIET MAN
Regia: Frank Cappello
Genere: commedia



Into the wild (2007)

into_the_wild_movie_poster.jpgregia: Sean Penn
interpreti: Emile, Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker, Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart
durata: 140 minuti
nazionalità: USA

A differenza di molti che mi è capitato di leggere in questi giorni, Into The Wild era proprio come me lo aspettavo.
Io non ho letto il libro (per ignoranza), né ascoltato la colonna sonora di Eddie Vedder (per scelta) prima della visione, e mi sono accomodata nelle prime file avendo solo una vaghissima idea della storia che stavano per raccontarmi, delle emozioni che avrei potuto provare.
E quelle emozioni le ho provate, eccome: ho sentito il freddo della neve che ricopre tutto, ho sentito il dolore e l’amore per la solitudine, ho provato empatia per la natura, così feroce da liberarti e intrappolarti, ho ritrovato la fiducia negli uomini, che, con Chris, avevo perso prima di avventurarmi nel viaggio.
Il viaggio, la ricerca di una libertà su misura, che non sia fatta di “cose, sempre cose”, ma piuttosto di istanti, di introspezione, di lotta e, nostro malgrado, di condivisione.
Perché, bando ai tecnicismi, il cinema è fatto di storie, di vite, di persone, e non si può non essere travolti e affascinati dalla storia di Supertramp, non si può non uscire dalla sala con le ossa rotte.
Questo film non è un capolavoro, ma, a differenza della massa di pellicole che ci scorrono davanti, è un film necessario.
Non è un capolavoro perché la qualità, appunto, tecnica, ha un sacco di buchi pur volendo strafare e la sceneggiatura eccede in molti passaggi, vuole accompagnarci fin troppo al fianco di Alex, attraverso le parole della sorella che sottotitola ogni scena, quando in molti momenti sarebbe bastato il suo sguardo, che già ci diceva tutto, era tutto chiarissimo.
Ma è necessario proprio perché, al di là di alcuni dialoghi prescindibili e di un montaggio un po’ presuntuoso, attraverso la vita di un giovane -e non di un martire- che abbandona la società, urlando questa parola così forte da risultare un insulto, per il nord, imparando, scoprendo, rischiando e formandosi lungo il cammino, attraverso le facce e le parole di chi incontra, Penn ci racconta i limiti dell’uomo, superandoli.
Ho amato questo film, perché urla forte il mio motto preferito: vivere fino alla morte.

P.S.: Ma una volta non erano i ragazzini a berciare per tutto il tempo del film? In una sala gremita di 30-40enni quasi non riuscivo a seguire tanto parlottavano, ridacchiavano, sghignazzavano.
Sono riusciti a rovinarmi il momento più potente del film, ridendo sguaiatamente non si sa bene per cosa.
Almeno i ragazzini si mettono nelle ultime file per sbaciucchiarsi..

intothewildtagl.jpg



non ho parole
gennaio 30, 2008, 10:00 pm
Filed under: News | Tag: , ,

Quentin wants Britney.



film nelle sale da venerdì 1 febbraio
gennaio 30, 2008, 9:56 pm
Filed under: Film in uscita, News | Tag: , , , , ,

CHARLIE VIENE PRIMA DI TUO MARITO
GOOD LUCK CHUCK
Regia: Mark Helfrich
Genere: commedia

CLOVERFIELD
CLOVERFIELD
Regia: Matt Reeves
Genere: azione

P.S., I LOVE YOU
P.S., I LOVE YOU
Regia: Richard LaGravenese
Genere: commedia

PAROLE SANTE

PAROLE SANTE
Regia: Ascanio Celestini
Genere: documentario

SAW IV
SAW IV
Regia: Darren Lynn Bousman
Genere: horror

SOGNI E DELITTI
CASSANDRA’S DREAM
Regia: Woody Allen
Genere: drammatico