Anemicinema


Manifesto
novembre 1, 2007, 7:19 pm
Filed under: manifesto

piedi cinema
“Nel “Manifesto del Surrealismo” (1924) stilato da Breton si auspica un rinnavamento dell’arte attraverso l’esperienza onirica e gli automatismi psichici che sfociano nella scrittura automatica, sull’onda non solo della psicoanalisi e del futurismo ma anche di precedenti letterari (Joyce, per esempio) che hanno interessato tutto l’Occidente europeo. I precetti, quando sono troppo precisi, non trovano negli artisti l’applicazione puntuale che i capiscuola pretenderebbero. È assai problematico separare l’opera di dadaisti più o meno “militanti” come il Léger di “Ballet Mécanique” o come l’irriverente Marcel Duchamp di “Anémic Cinéma” (titolo che e’ un anagramma e che comincia a sbeffeggiare la lingua francese dove il corretto aggettivo è anémique: il film è composto di riprese di dischi dipinti che ruotano creando graziosi effetti di capogiro) da quella del Buñuel di “Un Chien Andalou”(1929) che si proclama surrealista.”

(tratto da F. Di Gianmatteo in “Storia del cinema”)

Analizzare i personaggi, scomporre le sceneggiature, calcolare le inquadrature, ipotizzare il montaggio.
Chi ama il cinema non “guarda” solamente un film, ma lo fa a brandelli.
Anemic Cinema parte da qui, dalla voglia di condividere le proprie critiche e apologie. Chiunque può collaborare, può dire la sua.
Anemic Cinema vuole essere un punto d’incontro, dove il flusso di coscienza sfonda i margini e invade lo schermo.
Buona visione

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