Filed under: Film in uscita, News | Tag: 2011, 27, 27 maggio 2011, cinema, film, maggio, sale, uscita, venerdì
BALLA CON NOI
BALLA CON NOI
Regia: Cinzia Bomoli
Genere: Musicale
CIRKUS COLUMBIA
CIRKUS COLUMBIA
Regia: Danis Tanovic
Genere: Drammatico
CORPO CELESTE
CORPO CELESTE
Regia: Alice Rohrwacher
Genere: Drammatico
ET IN TERRA PAX
ET IN TERRA PAX
Regia: Daniele Coluccini, Matteo Botrugno
Genere: Drammatico
THE HOUSEMAID
THE HOUSEMAID
Regia: Im Sang-Soo
Genere: Thriller
UNA NOTTE DA LEONI 2
THE HANGOVER PART II
Regia: Todd Phillips
Genere: Commedia
Filed under: Festival, Uncategorized | Tag: 2011, 64, cannes, cannes film festival, cinema, dardenne, drive, Festival, film, kristen dunst, lars von trier, melancholia, premi, terrence malick, the artist, the tree of life, vincitori
Si è chiusa stasera la 64esima edizione del Festival de Cannes, è giunta l’ora di spulciare tra i vincitori:
Palma d’Oro:
The Tree of Life di Terrence Malick
Grand Prix ex aequo:
Bir Zamanlar Anadolu’da (Once Upon a Time in Anatolia) di Nuri Bilge Ceylan
Le Gamin au Vélo (Il Ragazzo con la Bicicletta) di Jean-Pierre e Luc Dardenne
Miglior Regia:
Nicolas Winding Refn per Drive
Miglior Sceneggiatura:
Joseph Cedar per Hearat Shulayim (Footnote)
Miglior Attrice:
Kristen Dunst per Melancholia di Lars Von Trier
Miglior Attore:
Jean Dujardin per The Artist di Michel Haznavicius
Premio della Giuria:
Polisse (Poliss) di Maïwenn
Camera d’or:
Las Acacias di Pablo Giorgelli
Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio:
Cross (Cross – Country) di Maryna Vroda
Premio della Giuria per il Miglior Cortometraggio:
Badpakje 46 (Swimsuit 46) di Wannes Destoop
Un Certain Regard:
Premio Un Certain Regard Ex-aequo:
Arirang di Kim Ki-Duk
Halt Auf Freier Strecke (Stopped On Track) di Andreas Dresen
Premio speciale della giuria Un Certain Regard:
Elena di Andrey Zvyagintsev
Premio per la migliore regia Un Certain Regard:
Be’ Omid e’ Didar di Mohammad Rasoulof
Filed under: Festival, News | Tag: 2011, 23 maggio 2011, cinema, cinema City, europa, Festival, festival nuovo cinema europa, fnce, genova, Giorgio Bergami, giovani, lingua originale, Palazzo Ducale, seconda edizione
A partire da domani, lunedì 23 maggio, fino a venerdì 27, si terrà al cinema City di Genova in vico Carmagnola, la seconda edizione del Festival Nuovo Cinema Europa.
Organizzato dall’associazione culturale Profondità di Campo con il Circuito Cinema Genova e gli Istituti di Cultura Europei, l’evento propone film prodotti negli ultimi due anni da giovani registi europei alla loro prima esperienza dietro la macchina da presa.
Proiezioni in lingua originale, dibattiti con i registi presenti in sala e anche una mostra: “Giorgio Bergami tra cinema e fotografia” che inaugura lunedì 23 alle ore 17 a Palazzo Ducale – porticato 42 rosso alla presenza dell’artista. La mostra è aperta tutti i giorni fino al 29 maggio.
tutto il programma qui: www.fnce.it
Filed under: Film in uscita, News | Tag: 20, 20-maggio-2011, 2011, cinema, film, maggio, sale, uscita, venerdì
IL DILEMMA
THE DILEMMA
Regia: Ron Howard
Genere: commedia
MR BEAVER
THE BEAVER
Regia: Jodie Foster
Genere: Commedia
PIRATI DEI CARAIBI: OLTRE I CONFINI DEL MARE
PIRATES OF THE CARIBBEAN: ON STRANGER TIDES
Regia: Rob Marshall
Genere: Azione, Commedia, Fantasy, Avventura
IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
LE GAMIN AU VéLO
Regia: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
Genere: Drammatico
THE TREE OF LIFE
THE TREE OF LIFE
Regia: Terrence Malick
Genere: Drammatico
Filed under: News | Tag: 2011, christopher nolan, inception, ioma, italian online movie awards, nona edizione, premiazione, vincitori
Domenica 8 maggio sono stati annunciati i vincitori della nona edizione degli Italian Online Movie Awards.
Inception di Nolan trionfa e si porta a casa ben 7 premi, ma ecco la lista di tutti i vincitori:
MIGLIOR FILM: Inception
MIGLIOR FILM ITALIANO: La nostra vita
MIGLIOR REGIA: Christopher Nolan per Inception
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Toy Story 3 – La grande fuga
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Colin Firth ne Il discorso del Re
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Natalie Portman ne Il cigno nero
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christian Bale in The Fighter
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Helena Bonham Carter ne Il Discorso del Re
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Inception
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: The Social Network
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Inception
MIGLIOR MONTAGGIO: Inception
MIGLIOR COLONNA SONORA: Inception
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Inception
MIGLIOR OPERA PRIMA ITALIANA 2011 (votata dai siti web di cinema): La Pecora Nera
PREMIO ALLA CARRIERA: Bruno Bozzetto
Filed under: News | Tag: 2011, cinema al cubo, cubo, Giugno, maggio, Milano, Milano Film Festival, proiezioni, rassegna
CINEMA AL CUBO 
Da giovedì 12 maggio, appuntamento settimanale al Cubo (via Moscova 28) con il Milano Film Festival.
Il Cubo è uno spazio da scoprire nel centro di Milano. Un luogo affascinante e suggestivo che da maggio offrirà anche una programmazione cinematografica settimanale. Tutti i giovedì, fino alla fine di luglio, appuntamento con il Milano Film Festival che, in attesa della sedicesima edizione (9-18 settembre 2011), propone un programma che offre la possibilità di riscoprire quando c’è di meglio nel panorama cinematografico internazionale.
Omaggi a grandi autori, documentari pluripremiati ai festival internazionali, schegge anarchiche di cineasti indipendenti, nuovi percorsi italiani, racconti di avventure alternative nel mondo della distribuzione e cinema di (ogni) genere.
Tutto il programma su www.milanofilmfestival.it
Filed under: News, Uncategorized | Tag: 20 sigarette, 2011, Aureliano Amadei, Basilicata coast to coast, david di donatello, Elio Germano, la nostra vita, Mario Martone, noi credevamo, Rocco Papaleo
Ecco a voi la lista dei vincitori:
miglior film: Noi credevamo di Mario Martone
miglior regia: Daniele Luchetti per La nostra vita
miglior regista esordiente: Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast
miglior sceneggiatura: Mario Martone, Giancarlo De Cataldo per Noi credevamo
miglior attrice protagonista: Paola Cortellesi in Nessuno mi può giudicare
miglior attore protagonista: Elio Germano ne La nostra vita
miglior attrice non protagonista: Valentina Lodovini in Benvenuti al Sud
miglior attore non protagonista: Giuseppe Battiston in La passione
miglior produttore: Tilde Corsi, Gianni Romoli, Claudio Bonivento per 20 sigarette
miglior direttore della fotografia: Renato Berta per Noi credevamo
miglior montaggio: Alessio Doglione per 20 sigarette
miglior fonico di presa diretta: Bruno Pupparo per La nostra vita
miglior colonna sonora: Rita Marcotulli, Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast
miglior canzone originale: Mentre dormi (Basilicata coast to coast) testi di Gimmi Cantucci e Max Gazzè, musica e interpretazione di Max Gazzè
miglior scenografia: Emita Frigato per Noi credevamo
migliori costumi: Ursula Patzak per Noi credevamo
miglior trucco: Vittorio Sodano per Noi credevamo
migliori acconciature: Aldo Signoretti per Noi credevamo
migliori effetti speciali visivi: Rebel Alliance per 20 sigarette
miglior film dell’Unione Europea: Il discorso del re di Tom Hooper (Eagle Pictures)
miglior film straniero: Hereafter di Clint Eastwood (Warner Bros)
miglior documentario: È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia di Filippo Vendemmiati
miglior cortometraggio: Jody delle giostre di Adriano Sforzi
David Giovani: 20 sigarette di Aureliano Amadei
ci tengo a rimandarvi al discorso fatto da Elio Germano al momento della premiazione:
Filed under: Film in uscita, News | Tag: 2011, 6, 6 maggio 2011, film, maggio, sale, uscita, venerdì
COME L’ACQUA PER GLI ELEFANTI
WATER FOR ELEPHANTS
Regia: Francis Lawrence
Genere: Drammatico
HAI PAURA DEL BUIO
HAI PAURA DEL BUIO
Regia: Massimo Coppola
Genere: Drammatico
MACHETE
MACHETE
Regia: Robert Rodriguez
Genere: Azione
MILO SU MARTE
MARS NEEDS MOMS!
Regia: Simon Wells
Genere: Animazione
LA MISURA DEL CONFINE
LA MISURA DEL CONFINE
Regia: Andrea Papini
Genere: Thriller
IL PRIMO INCARICO
IL PRIMO INCARICO
Regia: Giorgia Cecere
Genere: Drammatico
SENZA ARTE Né PARTE
SENZA ARTE Né PARTE
Regia: Giovanni Albanese
Genere: Commedia
TATANKA
TATANKA
Regia: Giuseppe Gagliardi
Genere: Biografico
Filed under: Recensioni | Tag: 2010, 2011, 6 maggio 2011, Alexandra Pirici, anteprima, Erica Fontana, Hai paura del buio, Massimo Coppola
Forte della sua esperienza come autore di programmi televisivi, editore e documentarista, Massimo Coppola decide infine di approdare al suo primo lungometraggio. Se la storia narrata è puramente finzione, l’occhio è quello del cinema documentario con un piede nella nouvelle vague e uno nel mockumentary all’americana.
Lo sguardo ossessivo della telecamera che indugia su corpi femminili intenti nella loro ricerca della propria identità. Questo è quello che colpisce lo spettatore che viene invitato con una certa brutalità a compiere il viaggio di (e con) Eva, giovane operaia rumena che decide, in seguito al licenziamento dalla fabbrica in cui lavorava, di abbandonare Bucarest per andare in un angolo dimenticato d’Italia, la piccola e poco accogliente Melfi, dove incontrerà Anna, giovane e operaia anch’essa, che lavora alla Fiat seguendo il destino della madre costretta a lavorare per sostentare la famiglia in difficoltà: la nonna gravemente malata, il padre disoccupato e svogliato.
Quello che ci viene mostrato delle due ragazze sono soprattutto i dettagli del loro muoversi nel mondo, in maniera strettamente fisica – i capelli, lo sguardo, le dita aggrappate ad una sigaretta. Quella di Eva è una bellezza rabbiosa e violenta, l’occhio non si sofferma sulla sua sensualità, seppur presente, ma piuttosto sulla necessità di chiudere un cerchio, di fare pace con la propria essenza.
Emblematica, in questo senso, appare la sequenza in cui la camera fissa coglie Eva nella sua stanza di Bucarest, ormai spoglia e scarna, mentre osserva il letto che sta per abbandonare, quando i suoi occhi – e solo quelli- sono illuminati dalla luce che filtra attraverso la finestra. Impossibile è non soffermarsi infatti sull’origine fortemente diegetica della luce, che accarezza gli spazi in cui si muovono le due protagoniste, ambienti spesso desolanti e poco caratterizzati, dove è evidente una ricerca stilistica sulle scenografie che tende a creare spazi reali, sorta di contenitori delle vicende dei personaggi ma che, giocoforza, si impongono negli occhi dello spettatore proprio con il loro squallore realistico.
I luoghi che ci vengono mostrati, tanto gli interni quanto gli esterni, appaiono infatti come nonluoghi, in una ricerca di universalità che porta lo spettatore ad immaginare le vicende narrate in qualsiasi angolo di mondo. Sappiamo infatti di essere prima in Romania e poi in Italia perché ci viene espressamente detto, lo intuiamo dalle lingue parlate dai personaggi, ma potremmo essere ovunque, questa infatti è e vuole essere la storia di un viaggio, e degli incontri/scontri che esso porta, non intende essere la storia di un luogo. I panorami di Melfi, periferia d’Italia, se ricordano il realismo pasoliniano, non intendono imporsi e narrare come nel caso del grande regista, sono infatti tra i pochi campi lunghi che Coppola ci regala, comunque lontani dalle immagini da cartolina del belpaese che siamo abituati a vedere sul grande schermo, in contrapposizione a quei primi e primissimi piani che indagano le due figure femminili. Altro elemento (im)portante della pellicola è l’uso che il regista fa della musica. Se infatti anch’esso è caratterizzato dalla sua origine diegetica è volto sempre a sottolineare la dimensione del viaggio. Che derivi dallo stereo di Eva, che accompagna una danza solitaria portatrice di una svolta, dalle cuffie di un ipod trovato/rubato dalla ragazza in procinto di partire per l’Italia o dalla televisione (imponente e invasiva) posizionata di fronte al capezzale della nonna morente, è sempre funzionale a sottolineare un cambiamento, una partenza, un percorso. Le note dei Joy Division vengono utilizzate sapientamente e vengono interrotte brutalmente dai cambi di scena, dove prevalgono i lunghi silenzi e i mezzi dialoghi. Si ha infatti un senso di sollievo liberatorio quando Eva finalmente si ritrova faccia a faccia con la madre, e abbiamo il primo vero dialogo del film (posizionato peraltro su finire della pellicola), che libera sia la protagonista che gli spettatori dall’angoscia della ricerca dei propri fantasmi. Quello di Coppola è un film duro, talvolta addirittura brutale, che offre uno sguardo attento ma mai compassionevole, che, con uno spirito voyeristico ma non compiaciuto, ci permette di soffermarci su delle storie di vita fortemente tangibili e molto più vicine di quanto lo spettatore creda. Senza l’intento di fare un film di denuncia, Coppola ci permette letteralmente di camminare un passo dietro alle due ragazze, attraverso l’obiettivo della macchina da presa a seguire, presa in prestito dal cinema-verità del Gus Van Sant di Elephant e Paranoid Park. In questo modo ci permette di spiarela difficile realtà di Eva e Anna, costrette, nel loro percorso, ad affrontare l’ingombrante, anche e soprattutto perché assente, presenza dei genitori in questo viaggio alla ricerca di un posto nel mondo.






