non ho parole
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Io invece quasi mi stupisco che non l’abbia chiamata prima, poiché Tarantino nel trash ama sguazzarci. In questo ricorda molto il suo atteggiamento nei confronti dei B-movies, la riscoperta (e lo sdoganamento) del pessimo.
Commento di Mr. Hamlin Gennaio 31, 2008 @ 9:06 amSolo che se lo fa Tarantino tutti a gridare che è un genio (e un po’ lo è, diciamocelo), mentre se lo fa un altro…
questo film si fa più curioso. Con “a prova di morte” ha fatto un atto d’accusa alla vuoticità dei giovani, con questo potrebbe essere un inno o una critica alla coltura pop. lo aveva già fatto il regista gregg araki con il film “mysterious skin” portando sullo schermo il bravo attore di telefilm joseph gordon-levitt. Un film bello, ma che ho digerito dopo 2 mesi. di questo attore ricordiamo anche “sguardo nel vuoto”
Commento di ethan Gennaio 31, 2008 @ 11:49 amin effetti Quentin è l’unico da cui potevo aspettarmi una mossa del genere, avete ragione, ma in ogni caso non voglio credeci..
ethan:di araki mysterious skin purtroppo mi manca, ma “the doom generation” è uno dei miei cult (trash) di sempre..
Commento di anemicinema Gennaio 31, 2008 @ 3:19 pm