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Ratatouille (ovvero, il gusto di sognare) (2007
Novembre 9, 2007, 4:22 pm
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ratatouille2.jpgregia: Brad Bird, Jan Pinkava
durata: 110 minuti
nazionalità: USA
Ratatouille è una favola. Nel senso che ha il potere di trascinarti indietro, in un letto caldo e con una luce bassa che avvolge la stanza, in questo mondo di topi furbi e sperimentatori oppure grassi e ingordi, ma soprattutto di uomini impacciati e inconsapevoli del loro potere.
Remy, il nostro topolino di campagna, ci guarda con quegli occhioni giganti e ci fa tornare all’ età di 4 anni, ma e’ anche capace del coraggio dell’invenzione, della rivoluzione degli schemi, dell’arte.
Remy, amante del buon cibo incompreso dai suoi amici che si accontentano della spazzatura, guidato dallo spirito del suo idolo culinario, Auguste Gusteau (il cuoco migliore di tutta la Francia) dalla campagna francese finisce nella luccicante Parigi, patria del gusto e della ricerca gastronomica. Entra nella cucina del ristorante una volta appartenuto a Gusteau e fa amicizia con uno sguattero, guidandolo ed insegnandogli a cucinare, cercando di schivare costantemente il pericolo di essere scoperto.
La ratatouille è la madeleine di Proust, ovvero quel gusto semplice ma antico, pieno di ricordi e carico di aspettative: davanti alla ratatouille siamo bambini di fronte ad un negozio di cioccolata, affascinati e sconvolti da tanta bellezza, dove anche il più duro dei cuori (il critico arcicattivo, arcisolo e arcipresuntuoso) non può non sciogliersi come un pezzo di burro al sole. Perché sempre di piu’ siamo schiavi di un mercato che ci dice di nn sforzarci troppo, che la pappa è già pronta e fumante in tavola..se poi sa di plastica poco importa. Io non ho mai amato, da adulta, i film Disney perché eccessivamente stucchevoli e perché penso che abbia perso un po’ di smalto negli anni ma l’acquolina si spreca, di fronte a quel piatto invitante che la Pixar ci regala, carico di accuratezza nei dettagli, di scene divertenti, di una veste grafica meravigliosa e di una regia sempre presente e coinvolgente (tanto per chiarirlo a chi “io i cartoni animati non li vedo a vedere, non sono mica cinema”). Questo è un film davvero per tutti, nel senso che tutti dovrebbero andare a vederlo, per tralasciare un po’ il cinismo che ci pesa sulle spalle (da adulti?) e prenderci cura di noi stessi, come se fosse una carezza: è davvero un inno al piacere: della vista, del gusto, della vita.

ratatouille074.jpg


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