Oltre tremila metri quadri destinati a esposizioni, un auditorium, una sala cinematografica da 139 posti, una libreria, un ristorante, un wine bar e addirittura un giardino interno. Sono alcuni numeri del nuovo Palazzo delle Esposizioni a Roma che dopo cinque anni di restauro e 28 milioni di euro investiti ritorna in vita con tre mostre: Mark Rothko, Mario Ceroli e Stanley Kubrick. Il percorso kubrickiano, allestito al primo piano di un edificio carico di modernità e antichità, ci mette in contatto con l’arte del regista americano, ma soprattutto con gli strumenti che utilizzava, i metodi di lavoro, gli oggetti di scena, i suoi appunti di regia, le sceneggiature, le fotografie, i filmati, i costumi e le ricostruzioni di alcune ambientazioni di film passati alla storia. Dal 6 ottobre al 6 gennaio oltre alla mostra in programma le proiezioni di tutti i film in lingua originale con sottotitoli. Si parte con l’anteprima del documentario Stanley Kubrick: A Life in Pictures (2001) di Jan Harlan. Si terranno anche un serie di incontri inaugurati da Enrico Grezzi.
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